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SAMESEA: Collaborazione Transnazionale per la Conservazione Marina

SAMESEA: Collaborazione Transnazionale per la Conservazione Marina

Siamo entusiasti di annunciare che Morigenos – Società Slovena dei Mammiferi Marini partecipa come partner al progetto SAMESEA: SustainAble Management of marinE Sentinel spEcies and human Activities interaction (Gestione sostenibile delle specie sentinella marine e dell’interazione con le attività umane), nell’ambito del programma Interreg VI-B Interreg IPA Adriatic Ionian Programme (IPA ADRION), finanziato per un totale di 1.763.955,50 euro. Lanciato il 1° settembre, questo progetto durerà 30 mesi e riunirà 11 società della regione adriatico-ionica per affrontare questioni urgenti nell’ambito della conservazione della biodiversità marina e del monitoraggio degli ecosistemi marini.
Il progetto SAMESEA mira a standardizzare ed armonizzare il monitoraggio degli ecosistemi marini in tutto il bacino EUSAIR (EU Strategy for the Adriatic-Ionian Region). Promuovendo il dialogo e la collaborazione tra le parti interessate socio-economiche e le autorità responsabili della conservazione marina, il progetto cerca di affrontare le sfide poste dall’impatto dell’uomo sulla biodiversità marina. Un obiettivo chiave del progetto sarà il monitoraggio di specie sentinella, come la tartaruga marina caretta (Caretta caretta), il tursiope (Tursiops truncatus) e la foca monaca mediterranea (Monachus monachus). Lo sviluppo di una strategia di monitoraggio transnazionale contribuirà a definire pratiche sostenibili e a ridurre l’impatto umano su queste specie vulnerabili.
Inoltre, verrà istituito un network SAMESEA per rafforzare la collaborazione tra enti nazionali e regionali, supportato da una task force regionale dedicata alla conservazione delle specie sentinella. Morigenos svolge un ruolo fondamentale nella raccolta dei dati per questo progetto e partecipa attivamente ai suoi test iniziali, sviluppando protocolli di monitoraggio e strategie di gestione per supportare la conservazione delle specie sentinella. Inoltre, Morigenos è impegnato nello sviluppo di risorse per il progetto, collabora a stretto contatto con stakeholder interessati, ed è responsabile delle attività di comunicazione.
Oltre a Morigenos, il progetto SAMESEA riunisce un consorzio di rinomate istituzioni e organizzazioni di vari paesi, tra cui il Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze Marine (Italia), il Dipartimento di Biomedicina Comparata e Scienze Alimentari – Università di Padova (Italia), l’Università di Bari (Italia), il Blue World Institute of Marine Research and Conservation (Croazia), la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Zagabria (Croazia), l’Università Aleksander Moisiu, Durazzo (Albania), il Centro per lo Sviluppo Economico, Tecnologico e Ambientale in Bosnia ed Erzegovina, il Montenegro Dolphin Research (Montenegro), il Ministero del Turismo e dell’Ambiente albanese, l’Istituto Archipelagos per la conservazione marina (Grecia), il Comune di Neum (Bosnia ed Erzegovina) ed il Parco Regionale Veneto del Delta del Po (Italia). Il progetto comprende anche 20 partner associati, tra cui il Comune di Pirano.

         A settembre abbiamo partecipato a Venezia alla riunione iniziale .

SAMESEA rappresenta un passo significativo verso una gestione marina sostenibile in tutta la regione adriatico-ionica. Lavorando insieme a livello transnazionale, garantiremo la protezione della biodiversità marina, promuovendo al contempo la crescita socio-economica e la coesistenza con le attività umane.
Restate sintonizzati per aggiornamenti sui progressi di SAMESEA e sulle prossime iniziative!

La giornata di Prešeren e il delfino Prešeren: un legame tra cultura e natura

La giornata di Prešeren e il delfino Prešeren: un legame tra cultura e natura

Lo scorso fine settimana abbiamo celebrato la Giornata di Prešeren, la festa culturale slovena dedicata alla memoria del più grande poeta sloveno, France Prešeren. Questa giornata è dedicata alla cultura, all’arte e alla creatività, ma per l’associazione Morigenos ha anche un significato speciale: ci ricorda il delfino Prešeren.
Il delfino Prešeren deve il suo nome al fatto che è stato avvistato per la prima volta proprio il giorno di Prešeren, nel 2020, di fronte a Pirano. In seguito, abbiamo scoperto che Prešeren è un viaggiatore straordinario. Per raggiungere le nostre acque, ha dovuto percorrere almeno 1.251 km, poiché in precedenza viveva nei pressi delle Isole Eolie, vicino alla Sicilia. Successivamente, ha nuotato per almeno altri 2.053 km fino al Mar Ligure, coprendo la distanza più lunga mai documentata per un delfino di questa specie (tursiope) nel Mar Mediterraneo.
Prešeren è un simbolo di libertà di spirito, creatività e connessione nella cultura slovena – il delfino Prešeren, a suo modo, rappresenta l’esplorazione, la determinazione e l’interconnessione del mondo marino.

Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza

Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza

L’11 febbraio celebriamo il contributo delle donne nella scienza e nella tecnologia. Dalle prime membri di Morigenos alle nostre studentesse, tirocinanti, dipendenti e collaboratrici, il lavoro nella nostra organizzazione è stato in gran parte plasmato dall’impegno, dalla dedizione e dal duro lavoro di molte donne straordinarie.
Vogliamo ringraziarvi tutte per l’incredibile lavoro che svolgete e speriamo che ispiri la prossima generazione di scienziate dedicate alla conservazione marina.

Primo incontro con i delfini nella Baia di Pirano di quest’anno

Il nostro primo incontro con i delfini nella Baia di Pirano di quest’anno

Il 4 febbraio, al largo di Pirano, abbiamo avvistato diverse pinne familiari che Morigenos monitora da molti anni. Tra loro c’erano Galatea, Olaf, Natali, Neptun, Unagi, Saša e molti altri. Alcuni di questi delfini li conosciamo da quasi 22 anni. Siamo stati particolarmente felici di vedere che anche il nostro / vostro “salvato” Srečko (Fortunato) faceva parte del gruppo. Se ancora non conoscete la sua storia, potete scoprirla qui.
Abbiamo inoltre avuto il piacere di catturare in foto alcuni giovani delfini. Questo è un segnale incoraggiante, poiché non tutti i piccoli sopravvivono al loro primo anno di vita. Come forse ricorderanno alcuni dei nostri fedeli sostenitori, la scorsa estate avevamo riportato un vero e proprio “baby boom”, ma all’epoca non eravamo certi del suo esito. Sappiamo che alcuni piccoli non ce l’hanno fatta, ma siamo felici che molti siano sopravvissuti.
Grazie per il vostro continuo sostegno al nostro lavoro! Se desiderate supportare i nostri sforzi per la protezione di queste incredibili creature, potete fare una donazione qui o anche adottare un delfino qui.

Il Presidente di Morigenos tra i Nominati per la Persona dell’Anno 2024 del Quotidiano Delo

Il Presidente di Morigenos tra i Nominati per la Persona dell’Anno 2024 del Quotidiano Delo

Abbiamo seguito con grande orgoglio la cerimonia di conferimento del titolo Persona dell’Anno 2024 del quotidiano Delo, che si è tenuta il 9 gennaio 2025 a Lubiana. Tra i nominati per questo prestigioso riconoscimento c’era anche il nostro presidente, il dott. Tilen Genov, un riconoscimento straordinario per il suo lavoro pluriennale nel campo della ricerca e della conservazione dei mammiferi marini.
Avevamo già riportato la notizia della nomina sui nostri social media, dove abbiamo condiviso con gioia questo importante traguardo. Il dott. Genov, che è anche Presidente della Società Europea dei Cetacei, ha contribuito in modo significativo, attraverso il suo lavoro con l’Associazione Morigenos, alla comprensione e alla protezione dei delfini nel Golfo di Trieste, oltre a sensibilizzare sull’importanza degli ecosistemi marini.
La sua nomina come Persona dell’Anno del quotidiano Delo è un riconoscimento non solo per lui, ma anche per tutti voi che sostenete la nostra missione e collaborate negli sforzi per garantire un futuro migliore per i mammiferi marini. Siamo grati per il vostro sostegno e orgogliosi che il nostro lavoro sia riconosciuto anche dal pubblico più ampio. Congratulazioni di cuore anche agli altri nominati e, in particolare, al vincitore del premio, il prof. dott. Samo Zver.
Grazie a tutti coloro che hanno sostenuto il nostro candidato in questa occasione e condiviso il nostro entusiasmo!

Alcuni momenti della premiazione:

Avvistato delfino comune a Isola e Capodistria

Avvistato delfino comune a Isola e Capodistria

Negli corso degli ultimi giorni, abbiamo ricevuto diverse telefonate che segnalavano avvistamenti di un singolo delfino a Isola e Capodistria, il quale mostrava comportamenti insoliti. Da fotografie e video, siamo stati in grado di determinare che l’animale è un delfino comune (Delphinus delphis). Siamo stati anche in grado di identificare il delfino e confermare che si tratta dello stesso individuo che il team di Morigenos osservò a Capodistria nel 2022. Lo stesso individuo è stato osservato due settimane fa nell’area protetta di Miramare e a Grignano, segnalatoci dai nostri colleghi di Shoreline. Lo stesso animale è stato ripetutamente osservato anche intorno alle isole di Rab e Krk durante l’ultimo anno, cosa che abbiamo potuto determinare grazie alle fotografie inviateci dai nostri followers. Grazie a ulteriori segnalazioni che abbiamo ricevuto quest’oggi, il nostro team è stato in grado di localizzare il delfino per valutarne ulteriormente le condizioni. Stando ai video ricevuti e delle nostre osservazioni sul campo, il delfino non è ferito o debilitato. Tuttavia, il suo comportamento parzialmente insolito è probabilmente dovuto al fatto di essere solitario, dato che questa è una specie che normalmente vive in gruppi numerosi.
I delfini comuni in questa zona sono relativamente rari. Precedentemente numeroso nell’Adriatico, il delfino comune è quasi scomparso a causa di campagne di uccisione mirate che sono durate fino agli anni ’60.
Cosa fare?
Per favore, NON INTERAGIRE con il delfino. Interagire con i delfini solitari non fa che peggiorare il loro comportamento e li mette maggiormente a rischio. Può anche mettere te stesso a rischio. Sebbene i delfini generalmente non attacchino gli esseri umani, questo è un animale selvatico che mostra già comportamenti atipici, e potrebbe potenzialmente ferire una persona o trasmettere malattie infettive. Non dare da mangiare all’animale e non entrare in acqua con lui.
Se vedi questo delfino, ti preghiamo di CONTATTARCI telefonicamente al numero +386 31 77 10 77. Stiamo monitorando il suo movimento e il suo comportamento. Foto o video del delfino sono particolarmente utili – per favore inviali a pr@morigenos.org.
Per sapere di più riguardo ai delfini comuni nel nord Adriatico, fai riferimento alle nostre pubblicazioni scientifiche a libero accesso:Genov T., Kotnjek P., Centrih T. 2021. Occurrence of common dolphins (Delphinus delphis) in the Gulf of Trieste and the northern Adriatic Sea. Aquatic Conservation: Marine and Freshwater Ecosystems 31 (Special Issue: Conservation and Research Status of Mediterranean Delphinus delphis): 69–75. https://onlinelibrary.wiley.com/doi/epdf/10.1002/aqc.3407
Puoi anche leggere del declino del delfino comune nell’Adriatico nella nostra più recente collaborazione coi nostri colleghi di Dolphin Biology and Conservation: Bearzi G, Bonizzoni S, Genov T, Notarbartolo di Sciara G. 2024. Whales and dolphins of the Adriatic Sea: present knowledge, threats and conservation. Acta Adriatica 65:75-121. https://acta.izor.hr/acta/pdf/65_1_pdf/65_1_1.pdf

Iniziato il campionamento di eDNA marino per il progetto Interreg SeaInsights!

Iniziato il campionamento di eDNA marino per il progetto Interreg SeaInsights!

La nostra imbarcazione è diventata un piccolo laboratorio poiché abbiamo iniziato il campionamento del DNA ambientale marino (eDNA) per il nostro progetto Interreg, SeaInsights. L’obiettivo di questo progetto è migliorare il monitoraggio della biodiversità utilizzando le più recenti tecnologie nella raccolta e analisi dell’eDNA marino.
I nostri partner di DivjaLabs hanno adattato creativamente la tecnologia esistente per soddisfare gli obiettivi del nostro progetto e della nostra barca. Insieme ai nostri partner italiani di Dolphin Biology and Conservation e Shoreline, stiamo campionando il Nord Adriatico, rendendo questo uno sforzo internazionale coordinato. Vi terremo aggiornati sui nostri progressi!

Projekt SeaInsights sofinancira Evropska unija v okviru Programa Interreg VI-A Italija-Slovenija / Il progetto SeaInsights è co-finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia / The SeaInsights project is financed by the European Union as part of the Program VI-A Italy-Slovenia.

https://www.ita-slo.eu/en/seainsights

Morigenos ha partecipato allo studio delle misteriose balene delle isole Pitcairn

Nel Pacifico meridionale si è appena conclusa una spedizione scientifica a cui ha partecipato anche Morigenos. Siamo orgogliosi di collaborare al progetto “Megattere delle Isole Pitcairn“, guidato dal King’s College London e sostenuto dal programma Darwin Plus. Il team, composto dal professor Terry Dawson del King’s College London, dalla dottoranda Katherine McCoy e dal dottor Tilen Genov da Morigenos, ha viaggiato verso l’isola di Pitcairn negli anni 2023 e 2024 per studiare le megattere (Megaptera novaeangliae) in una delle regioni più remote della Terra.
Le megattere dell’isola di Pitcairn sono piuttosto misteriose. Secondo i racconti degli abitanti locali, le balene hanno iniziato ad apparire intorno a Pitcairn solo negli anni ’90 del secolo scorso, e recenti studi dei ricercatori del King’s College London hanno mostrato che queste acque sono utilizzate come area di riproduzione. Tuttavia, non è ancora chiaro quanti individui utilizzino questa area e a quale popolazione appartengano queste balene. Queste sono alcune delle domande a cui il gruppo di ricerca cerca di rispondere attraverso l’uso di foto-identificazione, bioacustica e genetica.
La foto-identificazione ci consente di riconoscere singole balene basandoci sui segni naturali sulle pinne dorsali e caudali. Questo può aiutarci a determinare quante balene utilizzano le acque di Pitcairn, con quale frequenza ritornano e dove altro si trovano. Confrontando le fotografie raccolte intorno a Pitcairn con i cataloghi di identificazione di altre regioni, ad esempio della Polinesia Francese e dell’Antartide, possiamo scoprire dove migrano queste balene. Registrando e analizzando i loro canti in quest’area, possiamo confrontare i modelli vocali con quelli di altre popolazioni. Raccogliendo campioni di pelle delle balene, possiamo utilizzare la genetica per studiare le loro relazioni di parentela e la struttura della popolazione, il che può aiutarci a determinare l’identità della popolazione di questi animali. Inoltre, utilizzando velivoli senza pilota (droni), possiamo ottenere ulteriori dati sul comportamento e sulla condizione fisica di questi animali. Speriamo che questo approccio multidisciplinare fornisca preziose informazioni sulla biologia, l’ecologia e lo stato di conservazione di queste misteriose balene.
Nonostante le condizioni meteorologiche prevalentemente sfavorevoli durante entrambe le spedizioni, il team ha registrato numerose osservazioni di balene, ottenuto fotografie per l’identificazione individuale, registrato i loro canti, acquisito riprese aeree e persino raccolto campioni per analisi genetiche. Questi dati contribuiranno a una migliore comprensione della vita e della conservazione di questi misteriosi giganti.

Il delfino morto trovato davanti a Strugnano è stato ucciso con un colpo d’arma da fuoco

L’autopsia del delfino morto, trovato a fine giugno dai ricercatori dell’associazione Morigenos davanti a Strugnano, ha rivelato che il delfino è morto a causa di un colpo d’arma da fuoco.

Alla fine di giugno, il team di ricerca dell’associazione Morigenos ha trovato un delfino morto nel mare davanti a Strugnano. Si trattava di un maschio di tursiope (Tursiops truncatus), una specie che è regolarmente presente nel nord dell’Adriatico e quindi anche nel mare sloveno. Morigenos – Associazione slovena per i mammiferi marini – studia e monitora la popolazione dei delfini nel Golfo di Trieste e nelle acque circostanti da 22 anni.

I ricercatori dell’associazione Morigenos hanno effettuato una prima ispezione esterna dell’animale sul campo. Il corpo del delfino era già in uno stato di avanzata decomposizione, quindi non è stato possibile determinare se appartenesse a uno dei delfini identificati che l’associazione Morigenos monitora nell’Adriatico settentrionale.

Come è prassi consolidata, il giorno successivo è stata eseguita un’autopsia approfondita presso l’Istituto Veterinario Nazionale della Facoltà di Medicina Veterinaria di Lubiana, in collaborazione tra l’associazione Morigenos e l’Istituto Veterinario Nazionale. Durante l’autopsia sono stati prelevati vari campioni per ulteriori indagini diagnostiche. Dopo tutte le analisi effettuate, i risultati dell’autopsia hanno mostrato che il delfino è stato ucciso con un colpo d’arma da fuoco.

Nonostante il primo esame esterno, che effettuiamo sempre sul campo, è l’autopsia a rivelare la causa della morte, quando possibile. Sebbene fossero già visibili lesioni sulla pelle durante il primo esame del corpo, è difficile valutare rapidamente se le lesioni siano avvenute prima o dopo la morte, soprattutto in un animale così decomposto, quindi evitiamo sempre di trarre conclusioni affrettate prima di completare l’autopsia.

L’animale è stato colpito nel lato sinistro del torace. Dopo essere penetrato nel corpo, il proiettile ha attraversato la parete toracica sinistra, perforato entrambi i polmoni e attraversato la parete toracica destra, uscendo dal corpo. Il proiettile ha danneggiato i polmoni, uno degli organi vitali, per cui è probabile che l’animale sia morto per problemi respiratori. Non è ancora noto con quale tipo di arma da fuoco sia stato colpito l’animale, ma nei punti in cui il proiettile ha colpito sono stati trovati diversi frammenti del proiettile, che sono stati conservati per un’analisi balistica.

Questo è il primo caso documentato in Slovenia di un delfino ucciso con un’arma da fuoco in tempi moderni. I colleghi in Croazia hanno già avuto diversi casi simili, ma per noi si tratta del primo caso di questo tipo. I delfini sono una specie strettamente protetta in Slovenia e in altre parti d’Europa, quindi questo caso rappresenta un reato penale. Il caso è stato segnalato anche alla Polizia.

Lo stato di decomposizione del corpo indica che l’animale era già morto da almeno diversi giorni al momento del ritrovamento, quindi non è noto dove sia stato colpito. Considerando che il Golfo di Trieste è condiviso tra Slovenia, Italia e Croazia, è possibile che il reato sia avvenuto anche fuori dalla Slovenia.

I delfini e altri grandi predatori marini sono un elemento importante degli ecosistemi marini, contribuendo a mantenere l’equilibrio nelle reti alimentari marine. La loro protezione è quindi importante per la conservazione a lungo termine di un mare sano, che è fondamentale anche per l’uomo.

Posizione aperta – Ricercatore

Descrizione delle mansioni e compiti:
• lavoro sul progetto Interreg
• attività di ricerca scientifica nei campi della biologia, ecologia e conservazione dei mammiferi marini
• lavoro sul campo e/o in laboratorio, analisi dei dati, cura delle attrezzature di ricerca, gestione di registri e database
• scrittura di articoli scientifici e testi accademici, preparazione di materiali, partecipazione a riunioni di lavoro, collaborazione alla preparazione e candidatura di progetti
• partecipazione ad attività educative, se necessario
• svolgimento di altre mansioni simili su incarico dei superiori
Requisiti per il lavoro:
• laurea magistrale o dottorato nei campi della biologia, biochimica, protezione ambientale o scienze affini
Competenze richieste:
• buona conoscenza della lingua inglese (la lingua di lavoro è l’inglese)
• buona conoscenza dei programmi informatici di base e dell’ambiente web (MS Word, Excel, Internet, ecc.)
• capacità di lavorare in team
• capacità di lavorare in modo autonomo
• precisione, responsabilità, affidabilità
Le seguenti qualifiche sono preferite ma non obbligatorie:
• patente nautica
• brevetto subacqueo
• conoscenza di strumenti software avanzati per l’elaborazione dei dati (es. R, Python)
• conoscenza dei sistemi informativi geografici (es. QGIS)
• esperienza con droni
• esperienza precedente in uno o più dei seguenti campi: biologia marina, ecologia animale, biologia molecolare, bioacustica
• conoscenza della lingua italiana
Il rapporto di lavoro sarà a tempo pieno (40 ore settimanali, 100%), a tempo determinato di 28 mesi, con un periodo di prova di tre mesi, con inizio previsto per il 1° ottobre 2024. Il posto di lavoro è a Pirano.
Inviare il curriculum vitae e la lettera motivazionale a morigenos@morigenos.org entro il 31 agosto 2024.

L’Università di Plymouth in visita presso l’associazione Morigenos a Pirano

L’UNIVERSITÀ DI PLYMOUTH IN VISITA PRESSO L’ASSOCIAZIONE MORIGENOS A PIRANO

Dal 5 al 9 agosto, l’Associazione Morigenos ha ospitato un gruppo di studenti e professori dell’Università di Plymouth, provenienti dal Regno Unito, che hanno hanno preso parte ad attività pratiche sul campo nell’ambito del programma educativo universitario.
Gli studenti hanno approfondito diverse metodologie di ricerca, tra cui l’osservazione dei delfini dalla terra e dal mare, la fotoidentificazione, il campionamento comportamentale e la bioacustica. Durante l’esercitazioni hanno avuto più volte l’opportunità di osservare i delfini nel loro ambiente naturale e di raccogliere direttamente dati sul loro comportamento, movimenti e vocalizzazioni. Il programma, sotto la guida del nostro team scientifico, ha incluso lezioni, lavoro sul campo, raccolta dati e risoluzione di problemi concreti nella ricerca e conservazione dei mammiferi marini.
Siamo lieti di aver collaborato con l’Università di Plymouth e di aver offerto agli studenti una panoramica delle nostre attività di ricerca, contribuendo così alla formazione delle nuove generazioni di biologi marini e conservazionisti.