Morigenos presenta alla Barcolana le sue ricerche sui delfini dell’Alto Adriatico

Lunedì 6 ottobre 2025, il presidente di Morigenos, il dott. Tilen Genov, ha partecipato a un incontro dedicato alla tutela dei mammiferi marini organizzato durante la Barcolana di Trieste. L’iniziativa, promossa dall’Area Marina Protetta di Miramare e dalla Direzione marittima – Guardia Costiera di Trieste, ha avuto come obiettivo quello di promuovere la conoscenza e la conservazione dei mammiferi marini dell’Adriatico, rafforzando al tempo stesso la collaborazione tra il mondo scientifico e gli operatori del mare.
Il dott. Tilen Genov è stato invitato come uno dei relatori. Nel suo intervento intitolato «Monitoraggio a lungo termine di mammiferi marini in alto Adriatico», ha presentato le attività dell’associazione Morigenos, che dal 2002 svolge ricerche scientifiche sui delfini nelle acque slovene e nel Golfo di Trieste. Ha sottolineato l’importanza del monitoraggio a lungo termine per comprendere la dinamica delle popolazioni, la struttura sociale e i movimenti dei delfini, nonché i cambiamenti ambientali che influenzano la loro sopravvivenza, affrontando anche le principali minacce cui sono esposti.
L’evento ha visto anche gli interventi del dott. Giovanni Bearzi, presidente di Dolphin Biology and Conservation, che ha parlato dell’ecologia dei delfini e delle interazioni con le attività umane nell’Adriatico, e del prof. Sandro Mazzariol dell’Università di Padova, che ha illustrato la gestione dei casi di spiaggiamento dei mammiferi marini. Entrambi gli esperti contribuiscono in modo significativo alla conoscenza e alla conservazione dei mammiferi marini nella regione.
Le presentazioni erano rivolte principalmente a coloro che frequentano il mare per lavoro o per passione – tra il pubblico erano presenti rappresentanti delle Capitanerie di Porto di Trieste, Monfalcone e Porto Nogaro, dell’Autorità Portuale di Trieste, membri dei circoli velici e diving locali, nonché ricercatori degli enti scientifici triestini. Questi incontri permettono un diretto scambio di conoscenze tra ricercatori e operatori del mare, promuovendo una visione condivisa dell’importanza della tutela dell’ambiente marino.
L’evento è stato anche un’occasione per presentare alcune attività realizzate nell’ambito del progetto Interreg SeaInsights, tra cui il campionamento del DNA ambientale (eDNA) e le tecniche di campionamento avanzato con l’uso di droni.

Il progetto Seainsights è co-finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia