Un nuovo studio di Morigenos rivela diverse abitudini alimentari dei delfini nell’Adriatico settentrionale

I delfini nell’Adriatico settentrionale non si nutrono tutti nello stesso modo. Morigenos – società slovena dei mammiferi marini studia da oltre vent’anni la popolazione di tursiopi (Tursiops truncatus) nel Golfo di Trieste e nelle acque circostanti. Ricerche precedenti hanno dimostrato che questi delfini formano diversi gruppi sociali, ciascuno con comportamenti e modalità di utilizzo dell’habitat peculiari. Un nuovo studio, condotto da Morigenos in collaborazione con l’Università di St Andrews (Regno Unito) e l’Università di Barcellona (Spagna), mostra che tali differenze si riflettono anche nella loro dieta.
Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista Science of the Total Environment, ha rivelato che i delfini dell’Adriatico settentrionale presentano differenti abitudini alimentari, persino all’interno della stessa popolazione. I gruppi sociali occupano nicchie ecologiche diverse, con abitudini e strategie di alimentazione specifiche. Questi risultati evidenziano come la dieta della popolazione sia influenzata sia da fattori sociali sia da fattori ecologici.
Il team di ricerca ha utilizzato l’analisi degli isotopi stabili, una metodologia che esamina sottili differenze chimiche in elementi come carbonio e azoto presenti nei tessuti animali. Queste “impronte chimiche” riflettono ciò di cui l’animale si è nutrito e gli habitat frequentati in un periodo prolungato. Questo approccio ha permesso agli scienziati di rilevare differenze alimentari tra i gruppi di delfini, senza tuttavia identificare le singole specie predate.
«Questo studio dimostra che i delfini appartenenti alla stessa popolazione possono comportarsi in modo molto diverso dal punto di vista alimentare», ha dichiarato il dott. Tilen Genov di Morigenos, che ha guidato la ricerca. «Riconoscere tali differenze è fondamentale per comprendere l’impatto delle attività umane sui delfini e viceversa, incluso il possibile effetto sulla pesca».
Contrariamente alla convinzione comune, il comportamento dei delfini nei confronti della pesca non è uniforme. Alcuni pescatori presumono che i delfini riducano sempre le catture o danneggino le reti, ma decenni di ricerche mostrano notevoli differenze di comportamento tra individui e gruppi sociali.
In modo sorprendente, lo studio non ha evidenziato una chiara correlazione tra le abitudini alimentari e le concentrazioni di contaminanti nocivi nei tessuti dei delfini. Ciò mette in discussione l’idea che la sola dieta determini l’esposizione agli inquinanti, sottolineando la necessità di considerare fattori ecologici più complessi.
La ricerca evidenzia l’importanza di preservare non solo le specie e la diversità genetica, ma anche la diversità comportamentale. Comprendere queste sottili differenze nelle reti trofiche marine può aiutare l’umanità a prendere decisioni più informate per la tutela degli ecosistemi marini.
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