12-06-2025
È arrivata l’estate – ricordiamoci che al mare non siamo soli
È arrivata l’estate!
ricordiamoci che al mare non siamo soli
Con l’inizio della stagione estiva aumenta il numero di imbarcazioni e visitatori lungo la costa, con un impatto significativo sull’ecosistema marino e sulla fauna selvatica che condivide questo spazio con noi. Morigenos e l’Amministrazione Marittima della Repubblica di Slovenia richiamano quindi l’attenzione sull’importanza di un comportamento responsabile e rispettoso in mare.
Il tratto di mare lungo la costa slovena rappresenta un habitat essenziale per numerose specie marine. Tra queste vi è una popolazione residente di tursiopi (Tursiops truncatus), che utilizza quest’area per alimentarsi, riprodursi e riposare. Nei mesi estivi sono spesso presenti anche i piccoli appena nati, particolarmente vulnerabili. Dalla tarda primavera all’autunno, in quest’area sono regolarmente presenti anche le tartarughe marine della specie Caretta caretta, in particolare esemplari giovani per i quali si tratta di un habitat fondamentale per lo sviluppo e l’alimentazione.
In questo periodo, l’ecosistema marino è sottoposto ad una maggiore pressione dovuta all’aumento del traffico marittimo, dei rifiuti plastici e dei livelli di inquinamento acustico subacqueo. Le imbarcazioni generano rumori che interferiscono con l’orientamento e la comunicazione degli animali – nei delfini ciò può causare la separazione tra madre e cucciolo, che non riescono più a comunicare in un ambiente rumoroso. La frequenza elevata delle imbarcazioni veloci aumenta anche il rischio di collisioni, potenzialmente letali sia per i delfini che per le tartarughe.
Il mare non è solo un luogo di svago per l’uomo, ma anche un ambiente complesso e delicato per molte specie. Se sapremo prendercene cura nel modo giusto, potremo continuare a godere di un mare sano e pulito

dott. Tilen Genov,
Morigenos
Cosa puoi fare tu per proteggere gli animali marini?
Riduci la velocità di navigazione
● Una velocità ridotta diminuisce il rischio di investire delfini o tartarughe – soprattutto i cuccioli.
● Una navigazione più lenta riduce l’inquinamento acustico subacqueo.
Se avvisti dei delfini
● Non avvicinarti direttamente – naviga lentamente e parallelamente alla loro direzione.
● Se possibile, tieni il motore in folle o spegnilo.
● Non inseguire i delfini – se vorranno avvicinarsi, lo faranno spontaneamente.
● Evita cambi improvvisi di direzione o velocità.
● Mantieni una distanza minima di 100 metri.
● Non avvicinarti ai gruppi con piccoli.
● Non dare loro da mangiare e non cercare di nuotare insieme.
● Non trattenerti più di 15 minuti.
● Segnala ogni avvistamento di delfini vivi, spiaggiati o morti a Morigenos: +386 (0)31 77 10 77.
Non abbandonare rifiuti in mare
● I rifiuti plastici rappresentano un grave pericolo – tartarughe, uccelli e delfini possono ingerirli o restarne impigliati.
● La plastica si degrada in microplastiche che finiscono nella catena alimentare – anche la nostra.
Rispetta le regole di navigazione e le aree protette
● Evita di navigare nelle zone in cui la navigazione è vietata.
● Ormeggia solo dove è consentito – se possibile, usa boe o ancoraggi predisposti per evitare danni ai fondali.
Tratta gli animali con rispetto
● Ricordiamoci che anche gli animali provano paura e dolore.
● Con lumache, granchi, meduse e altri animali sulla costa, comportati con delicatezza.
● Se avvisti tartarughe ferite o spiaggiate, chiama immediatamente il 112.
Il rispetto delle regole di navigazione e del comportamento in mare non è solo una questione ambientale, ma anche di sicurezza per le persone. La navigazione veloce vicino alla costa o nelle aree protette viola le normative e mette in pericolo anche i bagnanti. Un comportamento responsabile dimostra rispetto per l’ambiente che condividiamo con altre persone e con specie sensibili e spesso minacciate
Jadran Klinec
direttore dell’Amministrazione Marittima slovena
Con un comportamento consapevole, possiamo tutti contribuire a garantire un habitat sicuro per la fauna marina e un ambiente piacevole per l’uomo. Così facendo, potremo continuare a vivere il mare in modo sicuro, rispettoso e in armonia con la natura.


